01/11/2011 - Resource revolution: Meeting the world’s energy, materials, food, and water needs
McKinsey Global Institute
Tra meno di vent'anni, nel 2030, la middle class globale conterà tre miliardi di nuovi adepti. Nuovi consumatori, cresciuti rapidamente insieme alle economie in via di sviluppo, che potranno spendere di più e di più chiederanno al Pianeta: suolo, acqua, cibo, energia. Producendo parallelamente un maggior numero di emissioni di Co2. Cresceranno i consumatori. Crescerà la domanda di beni. Ma le risorse resteranno sempre le stesse (anche se il costo delle materie prime continuerà a salire come è successo negli ultimi dieci anni, record dai primi anni del Novecento).
Da qui la sfida che il mondo dovrà affrontare nei prossimi decenni: soddisfare i bisogni della nuova classe media in modo sostenibile. Contenendo l'inquinamento globale ma insieme puntando su investimenti capaci di trasformare in opportunità di crescita la stessa battaglia per la sostenibilità. Investimenti che in Italia non possono non toccare settori carenti come quello dei rifiuti e dell'acqua pubblica.
Sta tutta qui la «teoria della sostenibilità secondo McKinsey», che in un rapporto presentato a Durban (Resource revolution: meeting the world's energy, materials, food and water needs) ha messo in fila numeri e strategie della sfida. Partendo proprio da quei tre miliardi di nuovi consumatori.
«Una sfida - spiega Alberto Marchi, director McKinsey - che per essere vinta richiede la combinazione di due fattori: l'espansione dell'offerta di risorse (con l'utilizzo sempre più efficiente di fattori scarsi come suolo, acqua, materie prime) e l'aumento di produttività nell'utilizzo di risorse scarse sia nei processi industriali sia che nei comportamenti dei consumatori».