01/09/2009 - The new financial power brokers: Crisis update
McKinsey Quarterly
Pur non avendo generato «disastri» o morti illustri nel sistema bancario italiano, la crisi ha investito in modo profondo e pervasivo l'economia nazionale.
A ciò si aggiunge una vulnerabilità strutturale, figlia della prassi consolidata degli imprenditori italiani di sottocapitalizzare l'azienda (il nostro rapporto di indebitamento supera di 15-20 punti percentuali quello dei principali paesi europei). Al di là degli appelli accorati al sistema bancario di intervenire in sostegno dell'economia reale, è ormai convinzione comune che il rapporto tra debito e capitale azionario debba essere riequilibrato. Il debito diventerà una risorsa costosa e scarsa e le banche, per effetto del develerage, saranno più selettive nelle erogazioni. AI contempo, la concorrenza degli Stati sovrani nella conquista del risparmio delle famiglie farà lievitare i tassi di interesse.
Le aziende italiane dovranno quindi ripensare la loro struttura finanziaria, innanzitutto per sopravvivere nella «nuova normalità» e poi per aspirare a crescere. E sarà necessario ricercare risorse secondo modalità e canali nuovi.