11/03/2010
Riccardo Sabbatini
Il Sole 24 Ore

I nuovi ratios patrimoniali di Solvency II rischiano di mettere in ginocchio l'industria assicurativa europea. Se fosse confermato il parere fornito alla commissione di Bruxelles dal Ceiops (il comitato dei regulator assicurativi) alle compagnie europee verrebbe imposto un incremento del capitale di vigilanza tra il 30 ed il 50 per cento. La stima è contenuta in un preoccupato documento elaborato dal Cea (la confederazione europea degli assicuratori) in collaborazione con McKinsey, illustrato ieri in una conference call.
La nuova architettura regolamentare è stata approvata lo scorso anno dal Parlamento di Strasburgo ma soltanto sotto forma di principi di vigilanza. Al Ceiops è stato affidato il compito di interpretarli proponendo le misure applicative che la Commissione europea sarà poi chiamata a varare. E proprio quel parere, diffuso sul finire dello scorso anno, ha subito suscitato le immediate proteste delle compagnie. Secondo un recente report di Jp Morgan, citato nello studio del Cea, le richieste di capitale di vigilanza sarebbero del 65-75% più elevate della taratura contenuta nell'ultimo studio di impatto della nuova normativa (il cosiddetto Qis4) mentre le risorse di capitali necessarie a coprire quei ratios risulterebbero defalcate tra il 20 ed il 50 per cento in considerazione di criteri particolarmente restrittivi utilizzati dai regolamentatori per ponderare le partecipazioni obbligazionarie e (soprattutto) azionarie delle compagnie. In relazione ad altre stime più prudenti l'aggravio sul capitale di vigilanza sarebbe appunto compreso tra il 30 ed 50 di capitale.