01/08/2011 - Centralizzazione o presidio territoriale?
Assicura
Più del doppio della Francia, il 93% in più della Spagna. In Italia il premio medio Rc auto è pari a 481 euro, contro 1207 della prima e i 248 della seconda. La polizza per guidare recita a soggetto in Europa e il nostro Paese non ne esce bene. Anche perché i prezzi esagerati alimentano un paradosso economico: non vince nessuno. Perdono i clienti, costretti a pagare premi insostenibili, che portano una crescente evasione dell'obbligo assicurativo. E perdono anche le compagnie, che ci rimettono parecchi soldi. Nel nostro Paese ci sono più morti e feriti sulle strade, risarcimenti sopra la media, sinistri gonfiati, liquidazioni inefficienti.
Ma è un traguardo raggiungibile ridurre le tariffe e salvare vite umane? Un recente studio della società di consulenza McKinsey arriva alla conclusione che l'obiettivo richiede uno sforzo di sistema. «In Italia si parla molto di Rc auto soprattutto dopo gli aumenti decisi dalle compagnie - sostiene Paolo Moretti, director e responsabile Europa per il settore assicurativo danni di McKinsey -.
Ministero dello Sviluppo economico e Isvap, l'istituto di vigilanza sul settore, hanno sollecitato una diminuzione dei costi sostenuti dalle famiglie».