09/11/2009
Vittorio E. Terzi
McKinsey & Company

Nella transizione verso una "nuova normalità" a crescita più moderata dell’economia mondiale, le imprese che sapranno individuare le correnti di crescita più dinamiche riusciranno a crescere a tassi sostenuti.
Scommettere sul futuro comporta scelte rischiose, ma assicura longevità, redditività e leadership alle aziende.
Per vincere la scommessa le aziende italiane dovranno ripensare la loro struttura finanziaria, facendo evolvere l’attuale rapporto con i mercati verso una maggiore trasparenza e verso una governance più aperta.
ANCHE NELLA “NUOVA NORMALITÀ” SARÀ POSSIBILE CRESCERE A TASSI SOSTENUTISenza dubbio, questa crisi è più severa di molte altre. L’indice Standard & Poor’s è crollato drasticamente nel corso del 2008 (con una flessione del 50%), com’era accaduto solo un’altra volta nella storia, nel 1931.
Si intravedono alcuni segnali di ripresa, ma persistono ancora molti fattori di incertezza e volatilità (per esempio, tempi di ripresa della domanda e livelli futuri, tempismo di rientro del debito pubblico, riequilibrio del commercio internazionale e dei flussi finanziari, politiche monetarie e fiscali, costo di materie prime ed energia).
In Europa e in Italia, l’economia si avvia verso un periodo di crescita a ritmi più lenti rispetto a quelli del periodo pre-crisi (aumento reale del PIL pari all’1,4% annuo in Europa e allo 0,9% in Italia nel periodo 2010-2015).
Anche l’80% di un campione di 1700 manager interpellati da McKinsey in tutto il mondo, pur constatando i segnali di una ripresa già avviata, prevede un recupero lento e lungo.