30/06/2010 - Se Londra è costretta a scoprire il Dil
DEBITO INTERNO LORDO. I dati sempre più condivisi sul debito “aggregato” raffigurano[...]
Marco Fortis
Il Messaggero
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Mettere a dieta quaranta mila miliardi di debito accumulato in otto anni non è un’impresa facile. Anzi. Se poi tra le economie globali che devono stringere di più la cinghia ci sono Paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada, la Spagna, la Corea del Sud e ben dieci settori privati, allora non c’è davvero da stare allegri. La strada sarà «dolorosa». E la crescita mondiale dei prossimi anni, quella sì, che sarà davvero messa a stecchetto. Lo dicono gli esperti del McKinsey Global Institute, che in un’analisi approfondita sulla bolla del credito e le sue conseguenze (“Debt and leveraging; The global credit bubble and its economic consequences”) mette a fuoco quella che definisce la “heat deleveraging map”, la mappa rovente di riduzione del debito globale.