28/08/2012 - Solo Milano nel rapporto McKinsey. Ma anche Roma perderà posizioni
Il Giornale
Forse non dovremmo avere troppa paura del futuro. Sarà complicato, ma potrebbe sorprenderci in positivo. Un ampio e approfondito studio del McKinsey Global Institute ha colto una tendenza che conferma sì i cambiamenti destabilizzanti in corso sul pianeta, ma indica che probabilmente saranno per il meglio.
Si tratta dell'urbanizzazione, un fenomeno che è stato la chiave dello sviluppo in passato e che oggi sta avvenendo a una velocità nemmeno immaginata prima. Ciò sposta il peso dell'economia globale verso i Paesi emergenti e verso Est, ma non indica un declino assoluto dell'Occidente. In più, presenta opportunità senza precedenti.
Iniziamo dall'Italia. McKinsey ha da tempo costruito un database, Mgi Cityscope, che analizza più di 2.600 città nel mondo e sulla base di questo effettua previsioni demografiche, economiche, sociali. Fondamentalmente, lo studio appena pubblicato prevede che tra oggi e il 2025 il Prodotto lordo (Pil) delle prime 600 città del pianeta cresca di 30 mila miliardi di dollari (del 65 per cento), e che 23 mila di questi vengano dalle 440 città emergenti, cioè non dei Paesi ricchi. In questo quadro, Milano (compreso l'hinterland allargato, cioè otto milioni di persone) è l'unica metropoli italiana a comparire nella classifica generale delle 600, compilata sulla base di criteri come Pil, popolazione, reddito dei nuclei famigliari, giovani sotto i 15 anni.
In particolare, Milano è la tredicesima città del mondo per Pil (382 miliardi di dollari), non compare tra le prime 25 nelle classifiche disaggregate che riguardano la popolazione e il numero di giovani, è quattordicesima per numero di nuclei famigliari con un reddito superiore ai 20 mila dollari l'anno.
Bene, il bicchiere mezzo vuoto sta nel fatto che nel 2025 Milano non sarà più nella lista generale delle prime 25 città del pianeta: nessuna presenza italiana. Tra 13 anni, la metropoli lombarda comparirà solo nella classifica delle famiglie ad alto reddito, al posto numero 24. Se si guarda alla sola Europa, Milano è quinta per Pil e quarta per reddito famigliare tra le città sopra i 70 mila dollari annui (dietro a Londra, Parigi e Mosca). Roma è tredicesima per ambedue i criteri. Nel 2025, sia Milano sia Roma avranno perso alcune posizioni ma resteranno ben dentro la classifica delle prime 25 europee.
L'unico dato davvero negativo per l'Italia è la quota di pensionati in città come Trieste (prima in Europa oggi e nel 2025), Genova, Livorno, Ravenna. Ma per il resto vivremo un declino ma solo relativo, nel senso che altre parti del mondo stanno emergendo con prepotenza ma né le città europee né quelle italiane subiranno crolli. (...)