01/10/2011 - The great transformer: The impact of the Internet on economic growth and prosperity
McKinsey Global Institute
La Silicon Valley è lontana ed i whiz kid del digitale non dominano la scena economica, ma l’orizzonte lascia intravedere possibilità di sviluppo, con ricadute crescenti sul Pil: è il quadro dell’economia digitale in Italia tracciato da Dag - Digital Advisory Group - in collaborazione con McKinsey.
La ricerca condotta dal gruppo, composto da oltre 30 organizzazioni, aziende private e pubbliche e università, parla di un potenziale inespresso, in ritardo cronico rispetto al resto d’Europa, ma anche di un’opportunità per rilanciare la crescita e creare occupazione in Italia.
Servizi bancari e finanziari online, e-commerce, telefonia via internet, blog, forum e social network: secondo lo studio, negli ultimi 15 anni l’economia digitale ha creato in Italia 700mila posti di lavoro (320mila al netto dei posti persi) ed attualmente contribuisce al 2% del Pil, pari a circa 30 miliardi di euro. La percentuale è più bassa di quella osservata in altri Paesi europei, come la Francia (oltre il 3%), il Regno Unito e la Svezia (entrambe oltre il 5%). Ma il contributo dell’economia digitale al Pil italiano potrebbe presto arrivare al 4%.