McKinsey&Company

McKinsey.com

Il giacimento dell'efficienza

La Ue: entro il 2020 consumi da tagliare del 20%. Italia in ritardo. I VANTAGGI - Possibile risparmio di 400 TWh di energia elettrica all'anno. Consumatori spaventati dai costi iniziali.

27/06/2011
Antonio Volpin
Il Sole 24 Ore
Il giacimento dell'efficienza

La miglior fonte di energia "pulita" è priva di rischi, non ha impatto sull'ambiente, è ampiamente disponibile ovunque e non costa nulla. Anzi ci fa risparmiare. È l'efficienza energetica, cioè utilizzare meglio l'energia. Taglio delle vendite dell'1,5% l'anno per le aziende fornitrici di energia e obbligo legale per il settore pubblico di acquistare solo edifici, prodotti e servizi a basso consumo energetico. Sono queste alcune delle misure presentate dalla Commissione europea, che gli stati membri dovranno applicare per raggiungere l'obiettivo della riduzione dei consumi energetici Ue del 20% entro il 2020. E se nel 2014 se ne dovesse essere ancora lontani, Bruxelles introdurrá target nazionali vincolanti per ogni Paese.

La disponibilità di efficienza energetica è immensa. Secondo le stime di McKinsey, in Europa – a parità di "stile di vita" – si potrebbero potenzialmente risparmiare già ora più di 400 TWh di energia elettrica all'anno, pari al 15% della domanda complessiva e più del consumo dell'intera Italia.

Circa un terzo di questo potenziale è facilmente realizzabile, grazie a investimenti minimi con ritorni positivi entro al massimo cinque anni (ad esempio sensori di presenza per illuminazione). Il restante potenziale di risparmio necessita di investimenti più sostanziosi con tempi di payback più lunghi (è il caso di retrofit edifici esistenti), ma comunque a ritorni positivi. Molte sono le fonti di possibile risparmio: l'utilizzo di motori elettrici più efficienti nell'industria e un migliore isolamento degli edifici residenziali sono i più importanti.

In futuro, il potenziale risparmio aumenterà ulteriormente. Una ricerca di McKinsey evidenzia come nei prossimi dieci anni la necessità di energia (gas incluso) di un nuovo edificio potrebbe ridursi fino al 90%, mentre per edifici già esistenti la diminuzione potrebbe arrivare al 45 per cento.

Importanti novità tecnologiche verranno in aiuto. Le finestre "attive", ad esempio, grazie a un impercettibile strato di polimero inibiscono la fuoriuscita di aria fresca durante l'estate e favoriscono l'irraggiamento dei mesi freddi. La loro applicazione consente di ridurre del 30-40% l'energia necessaria a refrigerare e riscaldare gli ambienti.

Gli impianti di condizionamento equipaggiati con membrane di "nano materiali", permeabili alle particelle di umidità, riducono l'energia necessaria fino al 55% e aumentano la qualità dell'aria re-immessa nell'ambiente.

I sistemi di micro-generazione (pannelli solari, microturbine, mini-geotermia) hanno vantaggi di costo tali che in quasi tutte le nuove costruzioni ne è previsto l'utilizzo. Pur non rappresentando efficienza energetica in senso stretto, questa innovazione ridurrà notevolmente il fabbisogno di energia da grandi impianti di produzione centrali.

Ma perché, nonostante il potenziale di risparmio elevato e i ridotti tempi di ritorno sugli investimenti, l'efficienza energetica stenta a decollare? Lo spiegano alcune nostre indagini tra i consumatori finali.

Contributi affini

01/01/2012 - Five technologies to watch

Innovation in energy technology is taking place rapidly. Five technologies you may[...]
Matt Rogers
McKinsey Quarterly

01/11/2011 - Resource revolution: Meeting the world’s energy, materials, food, and water needs

A complete rethink of resource management—a resource revolution—will be needed to[...]
Richard Dobbs, Jeremy Oppenheim, Fraser Thompson,[...]
McKinsey Global Institute

01/10/2011 - The business of sustainability: McKinsey Global Survey results

More companies are managing sustainability to improve processes, pursue growth, and[...]
Sheila Bonini, Stephan Görner
McKinsey Quarterly