16/04/2012 - La ripresa batte il primo colpo?
CorriereEconomia
Agli italiani, si sa, il mattone piace eccome. Trattasi di amore di lunga data, ma fuori confine oggi le liason funzionano meglio. Se infatti la voglia di fare affari si sposa al fascino esotico - come quello dell'India, potenza economica mondiale lontana dai clamori della crisi sovrana che morde forte Europa e Stati Uniti - è ancora più semplice crederci, dicono gli esperti del settore real estate contattati da Borsa&Finanza.
In effetti, basta scorrere le pagine di un recente rapporto firmato dagli analisti del McKinsey Global Institute sul risveglio urbano del Subcontinente per accorgersi che tra Dehli, Mumbai e anche l’insospettabile Calcutta si nascondono ghiotte opportunità. L’importante è solo andarci piano, con la burocrazia.
QUANDO L’ECONOMIA GIRA.
Non servono dosi di ottimismo per raccontare l’evidenza all’ombra del Taj Mahal: in India il miracolo economico esiste. E saranno le città le prime beneficiarie: nell’arco di vent’anni, tra il 2008 e il 2030, il numero di cittadini aumenterà in media al 3,6% l’anno. In termini assoluti significa passare da 340 a 590 milioni di abitanti. Cinque Stati saranno gli epicentri di questo processo di urbanizzazione. Si tratta del Tamil Nadu e del Karnataka a Sud, del Gujarat e Maharashtra a Ovest e di Punjab a Nord. Nel 2030 le città con più di quattro milioni di abitanti saranno 13, con in testa Mumbai, Delhi e Calcutta e i loro complessivi 82 milioni di cittadini. Volenti o meno, dicono gli esperti, il valore del mercato immobiliare salirà. Già ora pesa circa 35 miliardi di euro, pari al 4,5% del Pil. Se facciamo un passo indietro, al biennio 2007-2008 si scopre che è già cresciuto del 30%, grazie a investimenti diretti dall’estero per 1,59 miliardi che, secondo diverse ricerche, saliranno a quota 18,25 miliardi nei prossimi 10 anni.