26/01/2011 - Credito e crisi, parola a Davos
Il Sole 24 Ore
Venerdì 15 gennaio è stato recapitato al ministro dell`Economia e al governatore della Banca d`Italia, come ai loro colleghi dei Paesi avanzati, il rapporto del McKinsey Global Institute sulla fuoriuscita dall`economia del debito. Quattro i punti di maggior interesse.
1) McKinsey guarda al debito globale. Considera, cioè, la minaccia implicita nel debito di famiglie, imprese e finanza, ove va oltre le possibilità di copertura. Ne emerge un giudizio critico su Usa, Regno Unito e Spagna, mentre l`Italia viene riclassificata meglio del solito. Non è una scoperta per i lettori del Corriere, ma resta la novità della firma: McKinsey è parte di quella cultura economica anglosassone che si concentrava sul solo debito pubblico, premessa pseudoscientifica delle politiche di compressione dei redditi da lavoro e di promozione di quelli finanziari. Domanda: McKinsey ha inoltrato il testo alle agenzie di rating che seguitano a benedire le obbligazioni pubbliche americane e inglesi?
2) Il rapporto analizza 45 casi di fuoriuscita dagli eccessi di debito, dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri. Ben 32 volte il recupero si è reso necessario per l`esplosione di crisi finanziarie.