26/02/2010
Monica D'Ascenzo
Il Sole 24 Ore

Se il mercato non offre compratori, la Borsa diventa una valida alternativa. Soprattutto se il mercato ha performance migliori dell'economia reale. Un trend confermato dai numeri: in totale sono state annunciate 186 quotazioni a livello globale per un valore complessivo di poco più di 15,7 miliardi di euro. La maggior parte delle operazioni sono asiatiche (96 per un valore di 9,1 miliardi), ma, seppur a distanza, Europa e Nord America danno comunque segnali di ripresa rispettivamente con 28 (2,8 miliardi di euro) e 27 (1,9 miliardi) Ipo. «Il 2010 e ancor più il 2011 vedranno un significativo aumento delle Ipo non solo in Europa» commenta Vincenzo Tortorici, partner di McKinsey e responsabile della practice corporate finance europea. «Il mercato - aggiunge - vede un numero crescente di venditori, fra private equity e industriali che devono razionalizzare le proprie attività, ma d'altro canto non c'è un corrispondente numero di compratori, in particolare ai prezzi auspicati. Questo si tradurrà in un aumento delle quotazioni, favorite dal fatto che valori di mercato e multipli miglioreranno anticipando una ripresa, pur lenta, dell'economia reale».