28/06/2010
Stefano Righi
CorriereEconomia

Prime tracce di ripresa. E sempre più evidenti. L'Osservatorio
Oltre la crisi/La nuova normalità curato da McKinsey e da
Corriere Economia mette in risalto i punti più qualificanti nel corso del primo trimestre dell'anno. Rispetto all'analisi pubblicata lo scorso 19 aprile, in questa seconda puntata appaiono più positivi i macroindicatori della ripresa, che rimane ancora debole, soprattutto in Europa, ma che sembra aver preso una direzione decisa. Ritmi diversi «La prima cosa che emerge dai dati dell'Osservatorio - spiega Stefano Proverbio,
director nella sede milanese di McKinsey - è che è in atto una ripresa abbastanza sostenuta negli Stati Uniti, in Cina e in Brasile, che ha luci ed ombre in India ed è molto più modesta in Europa. Nel Vecchio continente il contesto economico è diversificato, a seconda dei paesi, e in quest'area l'economia risente delle recenti forti tensioni legate ai debiti degli Stati sovrani. Ma la ripresa, seppur fragile, si intravede, anche in Europa. Per il momento stimolata principalmente dalla ricostituzione delle scorte di magazzino e dall'euro debole, che ha portato a un incremento dell'attività industriale sollecitata dalle esportazioni. Questi stimoli sono recenti e non compaiono ancora nei rilievi dell'Osservatorio, che sono limitati al primo trimestre dell'anno. Ma la ripresa dell'export potrebbe essere un driver importante per i prossimi mesi, soprattutto se l'euro si manterrà a questi livelli abbastanza a lungo, per esempio un paio d'anni. Una svalutazione temporanea darebbe una chance importante a tutti i paesi esportatori, come l'Italia, seppur senza risolvere i problemi strutturali di fondo».