22/06/2009
Vito De Ceglia
Affari & Finanza

Molti sono i talenti in giro per il mondo, ma sono pochi quelli disposti a trasferirsi in un altro Paese per accrescere il proprio profilo professionale.
Il risultato emerge da un’indagine realizzata dalla società di consulenza internazionale McKinsey, che ha sondato le esperienze di alcuni top manager e dirigenti delle più importanti multinazionali a livello globale.
Le loro risposte evidenziano che "il trasferimento di lavoratori da un Paese ad un altro è sorprendentemente limitato", per il timore che, emigrando oltreconfine, "si possa compromettere la propria carriera".
Quando poi questo ostacolo viene superato, le compagnie denunciano altri problemi. Uno su tutti: le "barriere culturali" che rappresentano, a volte, uno scoglio insuperabile.
Tuttavia, dall’indagine si evince anche che molte importanti aziende non hanno la capacità di attrarre i migliori talenti e di saperli trattenere con un gioco di leadership che consenta a tutte le professionalità di agire, in ogni parte del mondo, come una squadra. Ma questi sono solo i problemi in superficie.