01/08/2011 - Centralizzazione o presidio territoriale?
Assicura
L'ultimo rapporto (inedito) di McKinsey sul risparmio gestito suona più o meno così: "Continuerà la gallina a fare le uova d'oro?". Da com'è formulata la domanda (per nulla retorica) si comprende qual è oggi la situazione dell'industria che si occupa di gestire le ricchezze mobiliari accumulate dai risparmiatori di tutto il mondo. Le conclusioni cui arriva il rapporto internazionale si attagliano benissimo anche alla situazione italiana (che ha anche qualche peculiarità in più, come vedremo).
"Sono tre le principali sfide - si legge - che dovrà fronteggiare l'industria del risparmio: 1) Dovrà rovesciare la tendenza alla caduta della sua quota di mercato e affinare la sua proposta per attrarre di nuovo gli investitori retail e istituzionali. 2) Dovrà migliorare la comprensione dei bisogni e delle aspettative dei clienti. 3) Dovrà rimodulare i suoi modelli di business per incrementare le economie di scala e la competenza".
Come si vede, da questo breve resumé dellaricerca, si comprendono bene i problemi che si ritrova di fronte l'industria dell'asset management. La ricerca stessa mette in luce che negli ultimi tre anni, dall'inizio della crisi finanziaria a oggi, le masse gestite sono tornate sì a prima della crisi, "ma ciò è dovuto soltanto alla crescita delle performance". In altre parole, e più semplicemente, è da almeno tre anni che non arriva denaro fresco da investire attraverso le strutture dell'asset management.