14/07/2010
G.B.
Panorama Economy

Vittorio Terzi si sente americano d’adozione e alla proposta di succedere a Umberto Paolucci alla guida della American Chamber of Commerce in Italy ha risposto: «Obbedisco». Numero uno di McKinsey in Italia, Terzi, 56 anni, assume il nuovo incarico con l’obiettivo di «favorire la ripresa degli scambi transatlantici dopo un periodo opaco» e l’ambizione di fare della Camera «l’istituzione di riferimento per il commercio e l’economia tra i due Paesi». Lanciando un messaggio a chi pensa che il futuro sia solo a Oriente. «Nonostante la crisi, gli Stati Uniti nei prossimi anni cresceranno del 3-4%; un dato che, seppur inferiore a quello di Cina e India, corrisponde a 500 miliardi di dollari l’anno». Anche l’Italia potrebbe qualificarsi come terra d’investimenti per le imprese statunitensi. «Per questo dobbiamo risolvere i problemi di tipo burocratico e istituzionale, lavorando alla creazione di un network di aziende».