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Altagamma - Strategie per l’Italia d'eccellenza

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Altagamma

Antonio Achille

Intervento di Antonio Achille - Senior Partner e Global Head of Luxury McKinsey & Company - sul mercato di alta gamma e sull’industria culturale e creativa italiana.

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Fare previsioni è un esercizio rischioso. Farle con un orizzonte temporale a venticinque anni, che è l’orizzonte su cui Altagamma ci ha chiesto il nostro punto di vista, è sicuramente affascinante, ma ancora più azzardato.

Un paio di certezze.

La prima: il lusso, inteso come tensione all’eccellenza, ricerca di qualità e bellezza, continuerà a esistere e ad avere un ruolo centrale nella vita dell’uomo. Se chiudo gli occhi e li riapro nel 2045 non so se le persone possederanno ancora un’auto per spostarsi o se useranno uno smartphone per comunicare o fare foto, ma sono convinto che sapranno riconoscere il bello e a esso aspireranno, nell’abbigliamento, nell’arredamento, nel cibo
e nelle esperienze più significative e caratterizzanti della loro vita, quali i viaggi o l’ospitalità. Non sono tanti altri i settori di cui potrei affermare lo stesso con uguale certezza.

La seconda: l’Italia continuerà ad avere un ruolo di forte ispirazione per il settore del lusso, per il suo patrimonio di cultura, bellezza e “saper fare“ che è difficile pensare possa venire offuscato o cancellato nei prossimi venticinque anni.

E qui le certezze finiscono. Non esistono, infatti, rendite di posizione “assicurate“, per quanto esse possano essere forti di un patrimonio di heritage unico e storico. E questo vale sia a livello di singolo marchio che dell’intero sistema-Paese, quel Made in Italy di cui Altagamma rappresenta una parte rilevante. (..)

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