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Banche, la solidità non basta

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MF

Luca Gualtieri

Per McKinsey in Italia e nel mondo il roe è lontano dai livelli del 2007. Pesano tassi, costo del rischio e disintermediazione. Vicino ai minimi anche il price/book value. Ma il digitale vale 350 miliardi.

Il titolo non potrebbe essere più incoraggiante: la fenice rinasce. Così esordisce la Global Banking Annual Review 2017 di McKinsey, la ricerca che analizza le performance del settore bancario a livello internazionale. Il cauto ottimismo della società di consulenza, che ha formato alcuni tra i più importanti banchieri italiani, viene giustificato con i fondamentali: «L'industria bancaria globale mostra segnali di rinnovata salute: il recupero dalla crisi finanziaria è stato completato, gli stock di capitale sono stati reintegrati e le banche hanno tagliato i costi». Ma il bicchiere è anche mezzo vuoto: pesa soprattutto la debolezza della redditività, attribuibile sia a fattori di carattere congiunturale, come il livello dei tassi o il costo del rischio, sia alla pressione competitiva esercitata dai nuovi intermediari digitali. (..)