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Efficienza energetica: acciaio, carta, food - L’Italia taglia il 25% di bolletta petrolifera

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Affari & Finanza

Luca Pagni

Uno studio della McKinsey ha calcolato che, al livello mondiale, la rivoluzione tecnologica in corso può innescare un vorticoso taglio di costi che, nell’ipotesi più virtuosa, può assommare all’incredibile cifra di 1.600 miliardi di dollari. Un terzo di questi risparmi deriva proprio dall’efficientamento energetico dei settori più energivori, dai grandi impianti industriali ai trasporti.

(..) Uno studio di McKinsey sostiene che la "rivoluzione tecnologica" stia portando al più gigantesco risparmio di risorse e di taglio di costi a favore delle imprese nel mondo, con una stima che va dai 900 ai 1.600 miliardi nel prossimi 20 anni.

(..) il sistema Italia rischia di perdere una occasione senza precedenti, se verranno prese decisioni sbagliate o se si ripeteranno errori già compiuti in passato. È il caso delle rinnovabili, come spiega Alberto Marchi, senior partner di McKinsey. «Il settore in Italia è cresciuto molto in fretta, in modo incontrollato e con una logica più finanziaria che industriale. Ma, dopo gli interventi che hanno tagliato gli incentivi, ha subito una brusca frenata. Ora va riattivato perché, grazie alla riduzione dei costi del fotovoltaico, siamo ormai alla grid parity. Il tema non è più l'introduzione di nuovi incentivi ma lo sviluppo di meccanismi di integrazione con il mercato elettrico, sul modello tedesco. Sull'eolico andrebbero promossi gli interventi di repowering, perché i siti migliori per la ventosità sono già occupati, ma la tecnologia è ormai superata e va sostituita con quella più efficiente. E le rinnovabili, assieme a una consistente quota di produzione a gas che ne possa compensare l'intermittenza, sono la chiave fondamentale per ridurre i costi della bolletta energetica nazionale». (..)