Idee

I fondi a caccia di rendimenti scoprono le aziende non quotate

Condividi via Mail
Affari & Finanza

La possibile salita dei tassi penalizzerebbe le obbligazioni. E così si punta su veicoli che vogliono conquistare i detentori di grandi patrimoni e gli istituzionali.

La fame di rendimento spinge la raccolta dei fondi specializzati negli investimenti in aziende non quotate. (..) Il trend emerge dallo studio "The rise and rise of private markets" curato da McKinsey, che Affari & Finanza è in grado di anticipare. Il denaro raccolto da questi veicoli ha raggiunto il massimo storico nel 2017, nonostante le difficoltà riscontrate da alcuni gestori a causa della crescente concorrenza e di multipli elevati. Lo scorso anno i private asset manager hanno reperito sul mercato circa 748 miliardi di dollari a livello globale (+3,9% sul 2016), un valore raggiunto al culmine di un ciclo espansivo durato otto anni. Il settore che ha registrato la maggiore crescita è stato quello dei mega buyout statunitensi, fondi da non meno di 5 milioni di dollari finalizzati all'acquisizione della maggioranza delle aziende con ricorso prevalente al debito. Tra il 2016 e il 2017 il progresso è stato nell'ordine del 114%, raggiungendo il 15% della raccolta totale tra i private asset contro il 7% dell'anno precedente. (..)