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La digital bank? Un'azienda Tecno con servizi bancari

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Le banche digitali sono già presenti in Italia, ma il loro business model non è ancora sostenibile e a scala. McKinsey analizza gli elementi che porteranno alla definizione di un modello di business vincente per la banca digitale del futuro, sia per i nuovi player digitali sia per le banche tradizionali che devono trasformarsi.

Interazioni con la clientela sempre più digitali, un modello di costo performante e un'organizzazione ispirata ai nuovi leader tecnologici: sono questi i pilastri per costruire il modello di business di una banca digitale che sia anche sostenibile e scalabile. Modello che oggi non trova ancora applicazioni né in Italia, né nel resto d'Europa. Eppure la clientela sembra sempre più pronta e abituata alle nuove tecnologie: il cosiddetto segmento self-directed, composto da clienti con competenze digitali che preferiscono interagire attraverso i canali remoti anche per la consulenza, è in continua crescita.

«Al momento, in Italia, il 40% della clientela bancaria rientra in questo segmento - osserva Leorizio D'Aversa, Senior Partner Responsabile di Digital McKinsey per il Mediterraneo. Siamo lontani dai picchi europei, che sfiorano l'80% di clienti self-directed, ma la crescita in Italia è esponenziale: quattro anni fa la percentuale si fermava a poco più del 20%». E le stesse banche stanno facilitando la crescita di questi numeri attraverso la sempre maggiore disponibilità di prodotti e servizi online. «Se negli anni passati i punti di contatto tra la banca e un cliente medio erano un centinaio, tra filiali, ATM, internet e mobile banking e call center - continua D'Aversa - oggi ne contiamo quasi 130 in Italia. E il peso di questi touch point si è sbilanciato a favore del mobile banking, che cresce a tassi del 300% e presto sostituirà anche il principe dei canali remoti, ovvero l'internet banking. Nei Paesi più maturi, oltre che in Est Europa, questa spinta verso l'm-banking è già palese». (..)