Idee

La pressione non sia a senso unico

Condividi via Mail
Advisor

Francesco D’Arco

I risultati dell’indagine svolta da McKinsey & Company.

(..) "La pressione sui ricavi è già partita prima della MiFID II e questa si traduce in una maggiore attenzione ai costi" ha subito evidenziato Alberto Riboni, associate partner di McKinsey, che ha presentato i risultati della ricerca che ha coinvolto oltre 10 asset manager con oltre 700 miliardi di euro in gestione in Italia, oltre 800 clienti affluent, 10 top manager delle reti partecipanti a ConsulenTia18 e oltre 700 consulenti finanziari, con un portafoglio in gestione di oltre 16 miliardi di euro.

In particolare, dati alla mano, dopo cinque anni di crescita 2012/2017 - le reti dovranno fare i conti con quattro possibili scenari da qui al 2022 che incideranno sui ricavi in maniera importante causando, nella peggiore delle ipotesi, una riduzione di circa l'1,1% e, nella migliore, una crescita del 7,9%. Anche a causa di quanto si registrerà nel 2019, anno in cui emergerà chiaramente la differenza tra pricing reale e pricing percepito. Una differenza che, secondo i consulenti finanziari, è di circa il 16% ma che secondo i clienti (22%) e gli asset manager (26%) è nettamente superiore (..)

"Senza modifiche sostanziali del pricing i clienti ridurranno le masse affidate al consulente, per questo stimiamo che i clienti delle reti, da qui a fine 2019, potrebbero spostare 12 miliardi cambiando il proprio consulente di rifermento” ha affermato Riboni.