Idee

Le sfide future per il grocery retail tradizionale

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Mark Up

Francesco Oldani

Per McKinsey il rapporto con il consumatore si baserà sempre più su concetti di fidelizzazione innovativi.

Se si osservano gli ultimi dieci anni, nel settore del grocery riscontriamo un trend globale che vale per tutti i mercati in cui i top player del retailing hanno perso progressivamente fatturato; i grossi gruppi quotati, negli ultimi quattro anni, hanno perso fino al 50% del capital value. Mark Up ha incontrato Marco Catena di McKinsey per approfondire i fenomeni in atto.

Cosa sta accadendo nel retail?

Sono in atto tre "terremoti" in grado di cambiare lo scenario. Sta aumentando drammaticamente l'impatto dei discounter e di tutte le forme ultra convenience. L'arrivo negli Usa di discount leader in Europa sta attirando masse di consumatori che vogliono semplificazione della spesa e prezzi bassi, il più possibile. Questa è una disruption enorme per gli americani. Un secondo fenomeno è l'online, non tanto nei traditional player (che lo stanno approcciando lentamente), ma da parte di altri player come Amazon che stanno esercitando un impatto strutturale sul settore grocery. Vi è poi un cambio delle modalità di consumo che vede alcuni nuovi player erodere il mercato del fresco e freschissimo. Si tratta di soggetti esterni al retail tradizionale che agiscono sulla ristorazione "everytime everywhere", oggi molto in uso tra i Millennials. Lo "stritolamento" dei traditional retailer è quindi in atto sulla top line con un calo di vendite per metro quadrato e sulla profittabilità legata alla guerra di prezzi. La combinazione di competition più aggressiva e frammentazione dei consumi, con grande peso sul fuori casa, è la sintesi dello scenario. (..)