Idee

L'esperienza è il driver del retailing futuro

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Mark Up

Francesco Oldani

Secondo studi di McKinsey, il punto di vendita evolve con una logica darwiniana spinta dalle tecnologie. Una store wars già cominciata.

Lo scenario è destinato a cambiare radicalmente e nei prossimi anni è molto probabile che alcuni format oggi estesamente diffusi sul territorio saranno ridimensionati da un nuovo approccio che il consumatore desidera instaurare con lo store. McKinsey ha effettuato diversi studi sul tema e Mark Up ha incontrato Antonio Achille, senior partner McKinsey & C. responsabile area consumer e lusso, per fare il punto della situazione.

Partiamo subito con un tema forte: come sarà il retail a medio termine?

Noi pensiamo che vi sarà una forte discontinuità i cui segnali si vedono già ora. La struttura fisica del retail vedrà sparire alcuni formati che non sono più rilevanti per il consumatore. Ci sono diversi esempi all'estero di insegne che fino a pochi anni fa sommavano volumi di affari da posizione di vertice e che oggi sono usciti dal mercato a causa di una mancata comprensione di ciò che è importante per il consumatore. In Uk, negli ultimi anni, insegne leader stanno soffrendo; in Italia basti pensare agli ipermercati che non intercettano né flussi né preferenze del consumatore. (..)