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L’Intelligenza Artificiale ci farà ricchi. Usa e Cina al top, ma anche l’Italia è in gara.

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La Stampa

Gabriele Beccaria

Il rapporto McKinsey sull’impatto economico globale della tecnologia più sofisticata.

Non è lontano il momento in cui ci sarà uno smodato bisogno di ingegneri dell'AI (che sta per «Artificial Intelligence») e un'impetuosa richiesta di designer dell'AI. «I primi dovranno maneggiare gli algoritmi e inserirli nei processi operativi di aziende e organizzazioni, mentre i secondi avranno il compito di rendere naturali le interazioni uomo-macchina». A spiegarlo è Alessio Botta, partner della società di consulenza McKinsey e responsabile per l'area del Mediterraneo di «advanced analytics», la scienza dell'analisi dei dati, e tra gli estensori di un rapporto che dell'Intelligenza Artificiale punta a svelare le conseguenze economiche globali. Si intitola, non a caso, «Modeling the impact of AI on the world economy» e - sottolinea - «non si tratta di una previsione, ma di una simulazione, basata su alcuni trend attuali e sulla loro possibile evoluzione».