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Lusso, inizia l’era delle Store wars

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MF fashion

Francesco Colamartino

Lo studio, condotto da Antonio Achille di McKinsey, evidenzia come stia cambiando il modello di riferimento legato alla distribuzione. Che in futuro vedrà il ritorno in forze del wholesale e la metamorfosi del negozio, pronto a perdere la funzione di vendita, battuto dall'online, per diventare sempre più ambiente esperienziale in cui fidelizzare i consumatori, trasformandosi in showroom.

Store wars. La nuova saga della lotta tra i grandi marchi per attirare nuovi clienti è appena incominciata e avrà il suo principale campo di battaglia nei negozi delle più celebri strade del lusso, da New York a Milano, passando per Londra e Parigi. Il termine, che evoca il capolavoro cinematografico di George Lucas, è stato coniato dagli strategist della società di consulenza McKinsey con l'obiettivo di mettere a fuoco in maniera suggestiva il modo in cui stanno cambiando le strategie dei marchi del lusso e della moda per attrarre nuova clientela.

«L'innesco di questa guerra è stato l'andamento degli affitti delle principali location. Dal 2007 al 2015 si è passati da affitti, nel caso di New York, di 11 mila euro al metro quadrato a 33 mila euro al metro quadrato», ha spiegato a MFF Antonio Achille, che guida la divisione practice consumer & luxury goods per il Mediterraneo di McKinsey, «il traffico, in più, è in declino anche a causa delle vendite online che crescono a doppia cifra. Le conversion sono stabili, ma i prezzi medi dei marchi sono aumentati e avere ritorni crescenti è, proprio per questo, sempre più difficile, visto che la produttività al metro quadro non è aumentata quanto gli affitti». (..)