Idee

Manager "al quadrato" per accelerare la trasformazione

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Affari & Finanza

Adriano Bonafede

Sono sempre di più le imprese che si affidano ai Chief transformation officer (Cto), che derivano il potere dall'ad e possono dare ordini ai dirigenti.

(..) Una recente indagine della società di consulenza internazionale McKinsey aiuta a precisare i contenuti dell'azione del Cto.

«In un mondo interessato da moltissimi cambiamenti - spiega Marco Piccitto, senior partner di McKinsey Transformation in Italia - che riguardano soprattutto il digitale, gli analytics e la moltiplicazione dei canali di export oggi potenzialmente infiniti, il Chief transformation officer offre all'azienda nuove opzioni di crescita lavorando su tutti questi fronti con l'obiettivo di ottimizzare i processi aziendali». (..) Ma il coordinamento dei diversi manager a capo delle aree coinvolte non è semplice. Come può essere d'aiuto il Cto? «Può, ad esempio, ottimizzare le risorse, creare sinergia tra le aree e focalizzare l'attenzione sulle priorità».

In generale, il Cto lavora su tutte le funzioni aziendali; di queste, le principali sono tre: acquisti, produzione e vendite. «Il Chief transfomation officer - spiega invece Marco Pastorello, associate partner di McKinsey Transformation in Italia - deve quindi aver maturato esperienze cross-funzionali. In altre parole, deve aver conosciuto in precedenza queste funzioni da vicino per poterle guidare nel percorso di trasformazione. In un certo senso è più un coach che un manager vero e proprio». (..)