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MIFIDo di più?

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Corriere L'Economia

Pieremilio Gadda

Con la Mifid2 sapremo quanto costa alla virgola il nostro investimento, in valore assoluto e in percentuale. Ogni consiglio dovrà essere giustificato, spiegando perché un certo prodotto è davvero adatto a noi. Una ventata di trasparenza che avrà anche qualche effetto collaterale. Rendendo meno ricchi i cataloghi di alcuni intermediari. Spingendo Etf e gestioni patrimoniali. E le polizze...

Come tutte le novità normative a tema finanziario, l'arrivo di Mifid 2 ha suscitato in molti un sentimento ambiguo, a metà tra la diffidenza e il disinteresse. Ed è un peccato. Perché la nuova direttiva sui mercati degli strumenti finanziari, entrata in vigore il 3 gennaio, può davvero rappresentare un cambio di paradigma per il grande mondo del risparmio abitato da tutti noi, anche se i soldi da parte sono pochi. (..)

«Gli operatori con piattaforma aperta che sostengono costi elevati per mantenere relazioni con numerose case terze, potrebbero semplificare la propria offerta, focalizzandosi su un numero più limitato di accordi distributivi», osserva Giorgio Libotte, partner di McKinsey. Allo stesso tempo, gli intermediari tenderanno a privilegiare alcuni strumenti a scapito di altri. Le gestioni patrimoniali saranno favorite. Anche le polizze guadagneranno peso. «Mifid 2 si interseca con la regolamentazione sulle assicurazioni. La poca chiarezza legata a elementi normativi non perfettamente allineati, in presenza di prodotti in parte sostituibili - osserva Libotte - potrebbe spingere verso soluzioni di tipo assicurativo a scapito di altre». (..)