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Moda e lusso? Il nuovo è in Oriente

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Corriere L'Economia

Giusi Ferré

I risultati dell'analisi di McKinsey e Bof. India, Vietnam e Cina cresceranno tra il 6,5 e il 7,5%. La spinta delle piattaforme online.

Chiamiamola ottimismo, la sensazione che pervade l'industria della moda, valutata in crescita a livello mondiale nel 2018 tra il 3,5 e il 4,5%. Un punto percentuale in più rispetto alle stime del 2017 e il triplo del valore registrato nel 2016. Sono le previsioni di uno dei report più attesi, The State of Fashion, realizzato da The Business of Fashion (BoF) e McKinsey & Company. (..)
«A differenza di altre analisi, che si cimentano soltanto su un singolo settore, The State of Fashion osserva la globalità, dallo sportswear al casual, dal bridge al luxury. Perché non si è più dipendenti soltanto dal marchio», spiega Antonio Achille, senior partner e global head of Luxury di McKinsey. Dove si concentrerà questa nuova crescita? Soprattutto nei mercati emergenti di America Latina, Africa, Asia mentre India, Vietnam e Cina spingeranno una crescita del fatturato tra il 6,5 e il 7,5%. (..)
Secondo quanto emerge dal McKinsey Global Fashion Index oltre i due terzi degli «unicorni» dell'ecommerce - le start up la cui valutazione supera il miliardo di dollari - e oltre la metà delle vendite globali dell'online sono infatti asiatici, trainati dalla Cina.
Achille commenta che «brand e retailer hanno smesso di interrogarsi sulla possibilità di collaborare o meno con le piattaforme online. Ora si sono concentrati sulle modalità più efficaci per farlo». (..)