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Quante marce ha l'autonoma | A bordo delle smart car

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Corriere L'Economia

Daniele Sparisci

Al via anche in Italia i test su strada aperta. Il report McKinsey: investimenti quadruplicati in 3 anni. Il 40% dei brevetti registrati è dei costruttori tradizionali, alleati coi big della Silicon Valley. I clienti? Disposti a pagare di più.

(..) Oggi i veicoli driverless, che si guidano da soli, sono già presenti in Giappone, stanno per sbarcare a New York e girano da mesi a Detroit e San Francisco. Ora anche in Italia, grazie a un decreto ministeriale, si avranno le linee guida per i test su strade aperte. Tutti ne parlano, ma i numeri sul fenomeno sono pochissimi. Un dettagliato studio di McKinsey fotografa la situazione: gli investimenti, dal 2010 a oggi, nel campo della machine learning (semplificando: software e hardware che consentono ai mezzi di pensare e prendere decisioni al posto del conducente umano) ammontano a 52 miliardi di dollari. Telecamere e sensori ad altissima risoluzione, da un paio di anni, sono più efficaci dell'occhio umano nel riconoscimento delle immagini, particolare fondamentale quando parliamo di guida autonoma. Ma c'è di più, come spiega Michele Bertoncello, partner di McKinsey Italia: «Non è solo l'entità degli investimenti, ma anche la loro crescita esponenziale: nell'ultimo triennio sono quadruplicati rispetto a quello precedente. Il trend oggi è la creazione di alleanze fra costruttori e big della tecnologia, per accelerare lo sviluppo e ridurre la loro esposizione al rischio». (..)