McKinsey&Company

Idee

Serve una cabina di regia per gli investimenti esteri

Condividi via Mail
Avvenire

Andrea D'Agostino

L'Italia continua ad essere poco attrattiva per i capitali stranieri, è scesa all'87esimo posto nella graduatoria dei Paesi in cui conviene investire. Ma per ogni 10 miliardi di flusso diretto, la crescita strutturale è pari allo 0,23% del Pil. Il ministro Passera: «Al via una task force per l'autopromozione».

L'Italia continua ad essere poco attraente per gli investitori stranieri. E in un anno, dall'83esimo posto è scesa all'87esimo nella classifica mondiale dei Paesi dove conviene investire. Il calo si fa sentire ancora di più se si analizzano gli investimenti nei settori di alta specializzazione: nel design, ad esempio - un settore in cui il nostro Paese è tra i leader internazionali - i flussi sono pari all'1% rispetto all'8,7% della Francia. (...)