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Tutte le criticità che minano i rapporti tra reti e consulenti

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Il Sole 24 Ore - Plus24

Gianfranco Ursino

L’Anasf lamenta scarso supporto per gestire Mifid2 e i clienti, payout elevati e deficit di trasparenza.

(..) Con l'aiuto di una ricerca condotta da McKinsey è stata scattata una fotografia del settore dalla quale sono emerse alcune criticità nei rapporti tra i consulenti finanziari e le società per le quali operano con un mandato. In particolare i consulenti non si sentono supportati a sufficienza dalle loro reti di appartenenza in un contesto ricco di nuove sfide, sulla scia della cornice normativa tracciata dalla direttiva Mifid2. «Evidenze che ci hanno un po' sorpreso - ha affermato Cristina Catania, partner di McKinsey -, dopo i tanti discorsi sulla formazione enunciati nei mesi scorsi dalle reti. A ciò si aggiungono le preoccupazioni - già tangibili dal 41% dei consulenti - derivanti dall'impatto della Mifid2 sui margini, valutato già nell'ordine del -6%». Un altro numero che dovrebbe far riflettere è il tasso di abbandono della professione intorno al 10% atteso dagli intervistati, rispetto a un dato storico intorno al 6%. «È chiaro - ha proseguito Cristina Catania - che le reti devono agire lungo più direttrici per rendere questa professione sostenibile: innovare i modelli di pricing, senza necessariamente abbassarli ma puntando sulla qualità dell'offerta di prodotti e servizi; digitalizzare i processi per ridurre i tempi "burocratici" dei consulenti e lasciare più spazio allo sviluppo commerciale; indirizzare maggiormente l'azione commerciale dei consulenti, senza però limitare i loro margini di manovra imprenditoriali. Occorre in primis investire sui giovani e favorire la creazione di team che lavorano insieme in modo più efficace rispetto al passato». (..)