Idee

Tutti possiamo essere digitali

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Fortune Italia

Fabio Insenga

Negli ultimi cinque anni McKinsey ha cambiato pelle. Una trasformazione guidata dalla digitalizzazione che ha riscritto le regole della consulenza strategica. Nel segno della formazione continua, a prescindere dall'età anagrafica, e di un rapporto sempre più stretto con le aziende-clienti.

Basso profilo, grandi competenze e idee chiare. Massimo Giordano dal 2018 è alla guida dell'ufficio del Mediterraneo di McKinsey & Company. Parla con Fortune Italia, nella sua sede milanese, affrontando il tema della trasformazione digitale da un osservatorio privilegiato: la sua azienda è tra le prime al mondo nella consulenza strategica alle imprese e, da quasi un secolo, fa delle idee innovative una risorsa imprescindibile. In oltre un'ora di conversazione, al centro dell'attenzione ci sono sempre i clienti, le loro esigenze, i loro obiettivi. Perché McKinsey cresce e cambia insieme a loro.

Due sono i concetti principali che emergono: la rapidità del processo di trasformazione e la necessità di coinvolgere tutti, non solo i giovani. "Negli ultimi anni abbiamo iniziato a reclutare profili con un solido background scientifico: assumiamo matematici, fisici, esperti di modelli quantitativi. Investiamo su noi stessi, sui nostri talenti, puntando tutto sulla formazione", racconta. A sostegno di questa affermazione, ci sono i numeri. Gli investimenti di McKinsey in knowledge development e capability building sono pari a 600 milioni di dollari all'anno; sono circa 5.000 gli esperti di digital e analytics nel mondo, e il lab di Milano al momento conta oltre 20 professionisti in questi ambiti. Giordano sintetizza in maniera efficace la velocità della trasformazione in atto: "Più del 50% di quanto facciamo oggi appena cinque anni fa non esisteva e gran parte della nostra crescita proviene da quello che abbiamo innovato". (..)