Idee

Un retail sempre più analitico

Condividi via Mail
Mark Up

Francesco Oldani

La grande distribuzione e la distribuzione specializzata sempre più nel modello data driven. Con l'intelligenza artificiale come sistema operativo.

Come un complesso e articolato software in grado di ricevere dati da un set di sensori sparsi. Così funzionerà una catena del largo consumo e succederà molto presto. Ma la traduzione concreta di questi paradigmi deve avvenire anche in una logica quantitativa, che permetta di valutare gli investimenti. Per fare il punto di come il settore del retailing sta reagendo a queste sfide, Mark Up ha incontrato Alberto Mussa, Associate Partner McKinsey & Company.

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale può portare benefici nelle promozioni, negli assortimenti e nel replenishment. Ma allo stato attuale è possibile calcolare il Roi di un investimento di questo tipo?
L'utilizzo delle tecniche di advanced analytics (l'analisi statistica applicata a miliardi di scontrini per conoscere il percorso di acquisto, le scelte e le preferenze del consumatore), può portare molteplici benefici per i retailer moderni. Per quanto riguarda le promozioni, ad esempio, queste tecniche permettono di calcolare l'impatto atteso in termini di vendite addizionali per lo specifico articolo, al netto della cannibalizzazione delle vendite di altri prodotti nella stessa categoria o dello stesso articolo nelle settimane successive. È inoltre possibile stimare il numero di clienti aggiuntivi che hanno visitato il punto vendita grazie alla promozione e il carrello di spesa che hanno generato. In altre parole, l'utilizzo degli advanced analytics consente di calcolare l'effettivo beneficio della promozione, confrontarlo con l'investimento effettuato e quindi stimare il Roi dell'operazione. (..)