Arianna

Knowledge Specialist

"I clienti si aspettano molto da McKinsey, tutto ciò che in genere è considerato “impossibile”, e questo rende ancora più coinvolgente il nostro lavoro."

Formazione

Laurea in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione, Università Bocconi di Milano

In che cosa consiste il lavoro del knowledge specialist?

McKinsey offre ai propri clienti, in tempi ragionevolmente brevi, risposte fact based, indipendenti e oggettive a domande strategiche complesse. Per questo, nei team che servono i clienti, noi knowledge specialist supportiamo i colleghi consulenti con attività di ricerca e di analisi utilizzando le migliori fonti, proprietarie ed esterne, locali e globali. I clienti si aspettano molto da McKinsey, tutto ciò che in genere è considerato “impossibile”, e questo rende ancora più coinvolgente il nostro lavoro.

Due doti indispensabili per lavorare in McKinsey?

Curiosità e ottime capacità di problem solving. Curiosità, perché è importante avere voglia di continuare a imparare, conoscere, dare il proprio contributo. Problem solving, perché i clienti che si rivolgono a McKinsey affrontano situazioni molto complesse e per aiutarli è necessario essere dotati di velocità di ragionamento e di una spiccata attitudine alla risoluzione dei problemi.
Comunque, nella scelta di ogni professione ‒ nella consulenza, nella ricerca o in altri campi ‒ è fondamentale lasciarsi guidare dalla passione: qualsiasi professione si può svolgere al meglio solo se si è mossi da una forte motivazione.

Oltre alla tua grande passione, che cosa ti ispira nel lavoro quotidiano?

I nostri valori. Poter dissentire ed esprimere il nostro punto di vista, anche in una discussione con il cliente, e adoperarci per fornire la soluzione migliore, mettendo gli interessi del cliente al di sopra di quelli di McKinsey, sono alcuni dei valori che respiriamo ogni giorno nelle team room, in corridoio, negli scambi di email, nelle telefonate.
I nostri valori si possono leggere sui poster appesi alle pareti di ogni ufficio, ma è nei nostri gesti quotidiani che si può leggere ancora meglio l’importanza che rivestono per ognuno di noi ‒ e questo aiuta a rafforzarli e trasmetterli alle generazioni più giovani.